La manifattura di Le Locle riparte dalle certezze. E dalle origini. Con un modello che affonda le sue radici nella tradizione ma anche con una collaborazione, quella con Range Rover, per dare vita ad un orologio dall’alto potenziale stilistico commerciale: Zenith Defy Classic Range Rover Edition.

Zenith Defy Classic Range Rover Edition – cassa in titanio spazzolato da 41 mm – quadrante aperto – movimento meccanico a carica automatica, Elite 670 SK – autonomia minima 48 ore – cinturino in caucciù – edizione limitata a 200 esemplari.
Zenith – Defy Classic Range Rover Edition – cassa in titanio spazzolato da 41 mm – quadrante aperto – movimento meccanico a carica automatica, Elite 670 SK – autonomia minima 48 ore – cinturino in caucciù – edizione limitata a 200 esemplari.

Il prologo prende forma nel 2016. Tra le svariate attività di partnership di Zenith, il mondo dell’auto occupa un posto di rilievo. È però un mondo fatto di auto classiche, di competizioni storiche, che intercetta insomma una nicchia della nicchia. Quella degli amanti delle automobili, per di più d’antan. Bello certo, suggestivo sicuramente, ma non basta. Perché troppo piccolo, e soprattutto composto da estimatori dalla carta di identità piuttosto matura. E la marca ha un gran bisogno di ringiovanirsi. Così allora ecco l’idea, perfetta per correggere il tiro senza togliere al contempo il presidio da un settore storicamente affine a quello dell’orologeria: la casa di Le Locle sceglie Range Rover (lato chic di casa Land Rover) per un accordo di collaborazione one-to-one. Da quel giorno molto è cambiato. Zenith ha un nuovo Ceo, Julien Tornare, ma ha anche una nuova strategia commerciale e di comunicazione, che l’ha portata ad abbandonare molte delle sfere di interesse di qualche anno fa. Auto comprese. Solo quelle d’epoca però. Perché l’accordo con Range Rover è ancora in essere, come dimostra l’ultima release di fine 2018, lo Zenith Defy Classic Range Rover Special Edition.

Una vista dello Zenith Defy Classic Range Rover Edition lato fondello. Tenuto al suo posto da quattro viti in corrispondenza delle anse, presenta un oblò in cristallo zaffiro. Che apre sul rotore di carica personalizzato.
Una vista del Defy Classic Range Rover Edition lato fondello. Tenuto al suo posto da quattro viti in corrispondenza delle anse, presenta un oblò in cristallo zaffiro. Che apre sul rotore di carica personalizzato.

Design e desiderabilità rappresentano due degli elementi chiave che, sin dal suo lancio, hanno decretato il successo della Range Rover Evoque. Ma anche due principi cardine oggi più che mai alla base del gradimento di un’oggetto complesso come un orologio.

E in tre anni di acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia. Come dimostra chiaramente la collezione allargata realizzata con il costruttore con sede nel Regno Unito. Ad accendere i motori, nell’ottobre del 2016, è l’El Primero Range Rover Special Edition, in due referenze contraddistinte dal differente pellame del cinturino. Qualche mese più tardi, a marzo 2017, in concomitanza con il Salone di Ginevra – quello dell’auto però – ecco il Chronomaster El Primero Range Rover Velar Special Edition, omaggio all’ultima ammiraglia della casa svelata al pubblico proprio in quei giorni. Neanche il tempo che arrivi l’estate infine e, in occasione della fase finale dell’America’s Cup alle isole Bermuda, fa la sua comparsa anche il Chronomaster El Primero Sport Land Rover BAR Team Edition. Poi più nulla. E proprio quando il 2018 sembrava chiudersi stranamente senza ulteriori aggiornamenti in merito, voilà il colpo di coda: con lo Zenith Defy Classic Range Rover Special Edition. Modello che, anche se non lo specifica nel nome, si lega stilisticamente alla rinnovata Evoque, autentico modello della svolta di casa Range Rover.

Lo Zenith Defy Classic Range Rover Edition indossato al polso
Dopo il Chronomaster El Primero dedicato alla Velar ecco il Defy Classic Range Rover Edition in versione Evoque. Ulttimo tributo di casa Zenith alle vetture Range Rover.

Lo Zenith Defy Classic Range Rover Special Edition, come il nome lascia intendere, rappresenta un modello “fuori capitolato”. Che la marca di Le Locle ha realizzato in una tiratura limitata a soli 200 esemplari.

E inconsueto lo Zenith Defy Classic Range Rover Special Edition lo è a partire dalla tipologia, in quanto il primo della collezione Range Rover a non essere un cronografo. Come base a Le Locle hanno preso il Defy Classic, modello fresco di lancio, decisamente intelligente. Perché dietro a un design apparentemente iper contemporaneo nasconde, che ci si creda oppure no, un progetto di design risalente addirittura all’inizio degli Anni 70. Da qui il nome Defy Classic. Decisamente appartenente ai giorni nostri è invece il movimento meccanico a carica automatica Elite 679 SK al suo interno, tre sfere dotato di un’intrigante scheletratura. Esaltata, in questo caso specifico, da un quadrante aperto che ha fornito il gancio al centro stile della manifattura per richiamare con le sue forme stilemi estetici della vettura. Come i cerchioni. E giustificare dunque una liaison rimarcata con la scelta della texture trapuntata – ripresa dalla selleria – scelta per la parte esterna del cinturino in caucciù, oppure la tonalità turchese (Arctic Petrol) utilizzata per la lancette dei secondi e per il rotore di carica, “palette” di casa Range Rover. Minimalista ma al contempo ricco di dettagli. In grado di passare inosservato così come di ritrovarsi al centro dell’attenzione.  Come la nuova Evoque.

Un bozzetto che mostra le commistioni di stile tra vettura e orologio. In particolare il design dei cerchioni è stato fonte di ispirazione per dar vita al quadrante scheletrato del Defy Classic.
Un bozzetto che mostra le commistioni di stile tra vettura e orologio. In particolare il design dei cerchioni è stato fonte di ispirazione per dar vita al quadrante scheletrato del Defy Classic.