L’Hotel The Westin Palace, popolarmente noto come Palace Hotel, è una struttura alberghiera posta nel quartiere centrale di Madrid, nella Carrera de San Jerónimo sul Paseo del Prado, il cosiddetto “triangolo dell’arte”, con la sua facciata principale rivolta verso la scenografica “Fontana di Nettuno”.

L’hotel fu costruito su suggerimento di Alfonso XIII dall’imprenditore d’origine belga George Marquez, sviluppato su più di quattrocento stanze tra cui quarantacinque suite disposte sui sei differenti livelli. La struttura aprì le sue porte al pubblico il 12 ottobre del 1912 alla presenza di ministri del governo spagnolo, ricordato come il più grande e confortevole albergo d’Europa esistente a quei tempi.

Il piano terra dell’edificio era famoso a Madrid per offrire diversi servizi, come le sale da ballo chiamate “The Palace”, le sale jazz del “Rector’s Clube” e il birrificio “La Brasserie”. Negli anni Quaranta fu installato il “Cine Palace” e in seguito la catena Starbucks  e VIPS ancora in sede. L’hotel fa attualmente parte del gruppo alberghiero Starwood Hotels & Resorts Worldwide, che ha apportato ulteriore modifiche nella sua organizzazione generale.

Scorci della città: Fontana di Nettuno,  Fontana di Cibele, Edificio Metrópolis, Parco del Retiro

La posizione in cui sorge questo nuovo hotel, a pochi passi dal Parco del Retiro, corrisponde ad uno dei migliori luoghi di Madrid: vicino al centro politico definito dal Palacio de las Cortes, il centro finanziario definito dall’Edificio della Borsa e quello sociale rappresentato dalla Puerta del Sol e solo più tardi il principale centro culturale grazie alla stretta vicinanza con il Museo del Prado, il Thyssen e il Reina Sofia.

I lavori furono eseguiti su un terreno di forma trapezoidale di seimila metri quadrati precedentemente occupati dal palazzo dei duchi di Medinaceli. Tra le sue caratteristiche più innovative era la sua struttura interamente concepita in cemento armato, che ha permesso il completamento del lavoro costruttivo in soli sette mesi, introducendo ogni tipo di comfort, come l’acqua corrente in ciascuna delle sale da bagno, una vera innovazione per i tempi, così come l’introduzione in ogni stanza del telefono. L’edificio fu premiato nel 1914 dal Consiglio Comunale per essere la miglior struttura volta all’ospitalità presente nella città. L’ambiente urbano dell’hotel inizia ad essere popolato di edifici, divenendo un luogo attivo e vitale per Madrid. Durante gli anni quaranta del 1900 il Palace Hotel era uno dei centri più popolari per l’apprendimento dei barman in Spagna, stabilendo nel suo spazio un bar dove erano serviti i più famosi cocktail dell’epoca: il ginfizz e il martini secco tra gli altri. Ancora una volta il ruolo neutrale della Spagna nella seconda guerra mondiale apportò benefici, rendendo la struttura un luogo di rifugio per l’alta borghesia, nonché un centro operativo aziendale nella parte posteriore. È in questo momento che toreri e attori cinematografici, scrittori e altri artisti compaiono nelle liste dei residenti di questo hotel, facendo accrescere la sua fama. Nel 1942, in occasione del suo trentesimo anniversario, l’imprenditore George Marquez ottenne la medaglia di merito al lavoro, in quanto l’albergo mostrò una piena capacità in chiave di ospitalità, a causa – o grazie – al centralismo amministrativo imposto dal regime di Franco. Il boom economico degli anni settanta e l’apertura della Spagna all’estero consente l’ingresso di nuovi residenti nell’hotel, il caso più significativo è quello di Ernest Hemingway che ritorna in Spagna nel 1954, dopo un’assenza di quasi vent’anni. Il Palace diventa la residenza abituale degli attori americani che fanno il loro tour in Spagna, molti dei quali “deviati” dal Ritz che aveva il criterio di non accettare personaggi pubblici famosi al fine di mantenere l’atmosfera selezionata di tranquillità tra i suoi clienti.

Durante il tentativo di colpo di stato del 23 febbraio 1981, l’hotel servì come rifugio per i media, i sottosegretari del governo e la dirigenza militare per essere vicini al Congresso dei Deputati, presi dal colpo di stato. L’albergo fu protagonista durante la notte del 28 ottobre 1982, con Felipe González e Alfonso Guerra appoggiati al balcone del Palace Hotel per conoscere i risultati favorevoli delle elezioni generali. Nel 2012 il Palace ha festeggiato il suo primo centenario, ricordando alcuni importanti personalità che qui sono state ospitate, come Mata Hari, Salvator Dalí, il gruppo dei Rolling Stones e l’italianissima Sofia Loren.

The Westin Palace Hotel, Madrid: Scorcio con ingresso alla struttura
Scorcio con ingresso alla struttura

Lo stile della facciata del Palace Hotel è parte dell’eclettismo urbano attuale della città, con una composizione classica articolata da: base, corpo e incoronazione.

I piani interrati sono concepiti in pietra, mentre il corpo è costituito da finestrate – tipo bow-window – che si affacciano sulle stanze dei primi quattro piani raggruppate su assi verticali. Le finestre del quinto livello sono finite in una sorta di fregio d’asta, responsabile della comunicazione delle quattro torri in una sorta di tetto mansardato molto inclinato. L’architettura è stata progettata sotto l’ispirazione degli hotel parigini dell’epoca, divenendo poi modello per gli architetti di Madrid, tanto che molti dei nuovi edifici costruiti sulla nuova Gran Vía e Calle de Alcalá si ispirerebbero a questo complesso architettonico.

Si tratta di un edificio imponente con una pianta poliedrica di quattro lati e perimetro di trecento metri, tutti limitati dalle strade: Duque de Medinaceli, Carrera de San Jerónimo, Plaza de Cánovas del Castillo e Calle de Cervantes. Si genera una disposizione che dà origine alle quattro facciate finestrate, con negli angoli delle torrette cilindriche sormontate da una cupola. Il colore candido delle facciate contrasta con il nero della copertura in ardesia utilizzata per l’incoronazione dell’edificio. Il motivo ornamentale più ripetuto sono le ghirlande che regalano un senso di maestosità e storicità al complesso distinguendo, nel passato, solo l’ultimo piano riservato al personale di servizio.

Lobby – Scalinate di accesso – Aree comuni

L’accesso principale è ricavato nell’angolo dell’edificio che guarda verso Plaza de las Cortes, già contemplato in questa posizione dai primi disegni dell’edificio, un accesso originale perché non ricavato nel solito asse di simmetria delle facciate, ma incorniciato in un angolo riservato. L’ingresso prevede l’ascesa successiva di due scale, la prima che consente di raggiungere l’accesso interno della reception e l’altra al livello generale del piano. In quest’ultimo sono varie aree comuni: le sale, il negozio e il giardino d’inverno che appare già nei disegni del 1910 dall’architetto catalano Eduard Ferrés i Puig. È uno degli spazi di maggiore personalità e rappresentatività all’interno di questo hotel. L’accesso diretto dall’ingresso conduce al giardino, uno spazio circolare in stile art nouveau, coperto da una cupola di finestre in vetro colorato sostenute da doppie colonne, un luogo unico e affascinante che lascia sognare tutti gli ospiti grazie anche al suo enorme ed elegante lampadario di cristallo pendente. 

Il primo livello, chiamato “Noble Plant”, è il luogo in cui si possono trovare spazi comuni di natura rappresentativa. Dopo l’accesso, passando per la reception e concierge al piano principale, si entra in una sala di distribuzione che consente di accedere alle camere, ai negozi interni o alle diverse stanze. Il design elegante degli interni si lascia ammirare, riempiendo gli occhi degli ospiti che utilizzano questi spazi per passare attraverso una sequenza di soggiorni prima di raggiungere la destinazione desiderata. Quella che era la vecchia sala di lettura è stata trasformata nel bar in cui si servono le colazioni, mentre l’originario ristorante trovava il suo posto sullo stesso piano della cucina, poi dislocato in più ambienti.

Giardino d’Inverno – Angolo Bar – Museo Bar – Royal suite

L’edificio è stato progettato, sin dall’inizio, come un interessante punto d’incontro per la vita sociale di Madrid, con un servizio di vari salotti e ristoranti volti alla pura eccellenza puntando ad unire terre e tradizioni lontane, come la cucina asiatica a quella tradizionale spagnola. Alcune delle camere sono decorate con arazzi provenienti dalla Real Fábrica de Tapices, mostrando la grande attenzione e cura nei dettagli che si è sempre avuta nei confronti di questa importante struttura cittadina e verso gli ospiti che qui amano soggiornare, la cui più manifesta concretezza è visibile nelle splendide decorazione e tendaggi utilizzati nelle suite e camere dell’hotel, una ventata di puro comfort accompagnata dalla grande bellezza ed unica ospitalità della ricca città di Madrid.